TRADIMENTI

di

Harold Pinter

22 e 23 gennaio 2011, Teatro Aurelio - Roma

dal 25 al 30 gennaio 20111, Teatro Spazio Uno - Roma

In cosa si differenzia questo testo misterioso e scomodo da una qualunque commedia su un tradimento borghese? Forse nel fatto che il tradimento di cui Pinter ci parla non è quello palese e scontato, annunciato e bell'e finito sin dall'inizio dello spettacolo. No. In quell'andare a ritroso nel tempo non c'è solo un originale spunto narrativo, ma l'atteggiamento stesso dell'autore di fronte al mistero, al disagio, al dolore che ci sta raccontando. È come se l'autore cercasse una risposta, e non si accontentasse di quell'epilogo un po' triste e un po' atteso che ci mostra già nella prima scena, perché il disagio e il dolore sono troppo acuti per essere motivati, spiegati da quell'incontro reticente in un caffè tra due amanti che non sono più tali. E allora va indietro, alla volta precedente, dove forse era rimasto un non detto, un germe subdolo che poi ha prodotto il dolore e il disagio. Ma non basta ancora. E il meccanismo si intensifica, l'autore continua a scavare, torna ai momenti a due, sempre un po' avvelenati da un rimorso, da un'attesa; e ai momenti a tre, sempre un po' rallentati da un'impaccio, da una menzogna. Via via fino al punto iniziale, fino all'innamoramento, fino alla decisione di rischiare il tutto per tutto; al momento cioè che di solito rimpiangiamo, perché ne conserviamo un ricordo di purezza assoluta, di felicità intatta. Solo per scoprire che finanche lì, finanche nei nostri amori, finanche in quell'affermazione di vita, è presente il disagio, il dolore, l'inganno. Quello che apparentemente è un percorso narrativo strano e originale, si rivela essere l'unico percorso possibile verso la verità: il disfacimento delle illusioni, che si muove con lentezza inesorabile lungo l'asse impassibile del tempo.

                                   Rosario Tronnolone

ne hanno scritto...

TRADIMENTI

Autore: Harold Pinter

Regia: Rosario Tronnolone

Compagnia: Come In Uno Specchio

Cast: Miriam Spera, Marcello Donati, Alessandro Pala

La recensione di Alessandro Paesano
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